Questa è anche un’opportunità per socializzare con altri tifosi e condividere l’entusiasmo per il calcio. Le divise sono nuove con cartellino o di seconda mano (le condizioni sono descritte nella scheda prodotto), ma è possibile trovare anche maglie indossate con certificato di autenticità, materiale da allenamento, abbigliamento e accessori spesso provenienti direttamente dai magazzini dei club. Il 5 dicembre 1991 l’UEFA ammise la nazionale estone alle eliminatorie del campionato del mondo 1994, malgrado le difficoltà economiche, le pessime condizioni in cui versava lo stadio Kadrioru e l’inesperienza della compagine estone. L’Estonia riguadagnò l’indipendenza il 20 agosto 1991. La prima partita (non riconosciuta dalla FIFA) della nazional estone dopo questo evento risale al 15 novembre 1991, nella Coppa del Baltico contro la Lituania, mentre la prima partita ufficiale, un’amichevole, fu giocata allo stadio Kadriorg di Tallinn contro la Slovenia il 3 giugno 1992 e terminò con il risultato di 1-1. Questa la squadra estone scesa in campo sotto la guida dell’allenatore Uno Piir: Mart Poom, Urmas Hepner, Igor Prins, Urmas Kaljend, Meelis Lindmaa, Toomas Kallaste, Tarmo Linnumäe, Indro Olumets, Martin Reim, Sergei Ratnikov, Risto Kallaste, Viktor Alonen, Urmas Kirs, Marko Kristal e Aleksandr Puštov. Ai giocatori dico di dare tutto quello che hanno dentro come hanno fatto a Monza, dove per 30 metri con un uomo in meno hanno messo sotto la banda di Galliani, la Nostra maglia va onorata sempre, se la devono sentire cucita addosso, nelle prossime partite voglio vedere tackle, colpi di testa in tuffo, mischie furibonde, tiri da fuori …
PADOVA VERDE COME IL CAFFÈ SIMBOLO (terza maglia 2023-24) – Si fa riferimento alla sala verde del Caffè Pedrocchi, uno dei posti più rappresentativi della città. L’Unione Sovietica mancò solo in due circostanze, nel 1974 e nel 1978, la qualificazione al mondiale, disputando in totale sette fasi finali del torneo, dal 1958 al 1990. Alle fasi finali degli europei conta cinque partecipazioni, con la già citata vittoria del 1960, tre secondi posti (1964, 1972, 1988) e un quarto posto (1968, edizione in cui perse la semifinale contro l’Italia con il lancio della monetina). Il suo connazionale Zmuda, un passato tra Hellas Verona e Cremonese, ha ricondotto invece la crescita del calcio polacco non soltanto alla cura dei talenti, che spesso trovano ingaggi all’estero sin dalla tenera età come accadde a suo tempo per Sczezsny all’Arsenal, ma anche alla crescita economica – e solo in parte demografica – di cui il paese ha giovato negli ultimi trent’anni.
Il criterio con il quale furono formate le due squadre fu controverso: 63 giocatori presentarono un pubblico appello (Päevaleht, 24 aprile 1990) affinché gli organi calcistici dei due paesi selezionassero solo discendenti di cittadini estoni, lasciando fuori i discendenti degli immigrati che si erano trasferiti in Estonia dopo il secondo conflitto mondiale. Nell’ottobre 1992 l’EFA deliberò che dopo il 1º aprile 1993 chi non avesse avuto la cittadinanza estone non avrebbe potuto giocare in nazionale. Secondo la stampa estone, l’EFA aveva altresì ingannato la FIFA, perché la maggior parte dei 97 giocatori che avevano ricevuto il diritto di rappresentare l’Estonia non avevano fatto richiesta di cittadinanza. Questa è una delle ultime divise Adidas per la squadra di casa, perché dal 2027 la Germania vestirà Nike. Nella seconda metà degli anni ’40 il calcio conobbe un crollo di popolarità nella società estone, anche a causa dell’incapacità di costituire squadre competitive a livello professionistico.Dal 1948 al 1976 si disputò, tuttavia, la Coppa del Baltico, vinta per cinque volte dalla rappresentativa estone, mentre dal 1969 al 1982 l’Estonia fu l’unica repubblica sovietica socialista a non avere proprie squadre di club nel campionato sovietico di calcio.
Ha poi intrapreso una carriera di 13 anni nella NBA. La nazionale estone prese poi parte ai Giochi olimpici del 1924, dove giocò una partita, persa contro gli Stati Uniti, e iniziò a competere nella Coppa del Baltico. Scomparve nel 1991, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, e fu sostituita dalla nazionale della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), che partecipò al campionato d’Europa 1992, prima di scomparire a sua volta, per far posto alle nazionali dei singoli Stati un tempo costituenti l’Unione Sovietica. Il 18 luglio 1990 si tenne una partita amichevole tra l’Estonia e la Lituania allo stadio Kadriorg di Tallinn, per commemorare l’ultima partita ufficiale giocata tra le due nazionali rappresentanti paesi indipendenti, tenutasi cinquant’anni prima. In seguito fu chiarita la ragione del rinvio: la nazionale scozzese si era allenata allo stadio Kadriorg la sera prima della partita e aveva trovato la luce dei riflettori inadeguata. La federcalcio rese noto un programma di costruzione di un nuovo stadio a Tallinn, la A. Le Coq Arena, che fu inaugurata il 2 giugno 2001, prima della partita di qualificazione al Mondiale del 2002 contro i Paesi Bassi (poi vittoriosi per 4-2). I 9 300 biglietti disponibili andarono esauriti in sei ore.
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